Ludobus


…perchè giocare è una cosa seria!

Il gioco riveste nello sviluppo sociale, affettivo e cognitivo del bambino, e, più in generale, nella formazione dell’individuo, un ruolo importantissimo. Ogni bambino gioca per imparare, conoscere la realtà circostante, realizzare nuove esperienze, sperimentare le proprie capacità, conoscere i propri limiti ed incontrare nuovi amici e coetanei.
Ma soprattutto gioca per il piacere di giocare.

Le aree all’aperto, che offrono ampi spazi per attività di movimento, esplorazione e socializzazione, sono i luoghi privilegiati per lo svolgimento delle attività ludiche.
Nell’ambiente urbano, il tradizionale campetto dietro casa, luogo di ritrovo dei bambini delle passate generazioni, è scomparso, sostituito dall’asfalto e dal cemento. Ed ora?

La crescita della città ha spesso sacrificato le aree verdi, eliminando sempre di più i possibili luoghi d’incontro fra bambini; il conseguente aumento del traffico sta rendendo quasi impossibile il tranquillo spostamento dei più piccoli, e i regolamenti dei condomini spesso vietano i giochi nei cortili comuni. Di conseguenza i bambini hanno sempre meno occasioni di svolgere una sana e libera attività ludica, essenziale per il loro sviluppo. I bambini di oggi, rispetto alle precedenti generazioni, giocano sempre più da soli e sempre meno con gli amici; inoltre giocano prevalentemente in casa e sempre meno all’aperto.

Alle bambine e ai bambini deve essere riconosciuto il diritto di giocare, diritto sancito tra l’altro dalla Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia, approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. 

Cos’è un Ludobus?

Il ludobus si fa portatore di un determinato progetto ludico che punta sull’animazione e la socializzazione, garantendo nel contempo il diritto al gioco nei suoi aspetti educativi, attivi e creativi a chiunque, senza discriminazione alcuna.

Il progetto ludico che sta alla base dei ludobus lo si può riassumere in cinque punti:
– Aggregazione,  socializzazione in strade, quartieri, piazze, giardini, zone urbane (da molti anni siamo presenti per le vie e le piazze di Faenza e di tante città a su territorio nazionale);
– stimolo culturale in paesi e frazioni isolate (da molti anni facciamo giocare i bambini di Granarolo, Pieve Cesato, Pieve Corleto, Boncellino, Fognano, Traversara, Reda, Errano, Brisighella, ecc. ecc….);
– contatto e raccordo tra scuola e territorio, biblioteche e territorio;
– intrattenimento ludico (dal mare ai monti per tutta la valle Lamone, la valle Senio; da feste sociali a sagre paesane);
– presenza ludica in manifestazioni e iniziative di carattere educativo, pedagogico, etico… come Happy Family, Fiera dell’Etica, Giorno del Gioco a Roma (2004), Time to Play di Torino (2005), Udine da giocare (2004), Settimana dei bambini del mediterraneo di Ostuni (2005 -2006 – 2007). 

In particolar modo il ludobus predilige la strada come suo setting educativo, perché in strada esso riesce nel suo pieno potenziale, disturbando, creando confusione ludica attorno ad esso e tramite gli educatori creare legami ed integrazione con la società. Una delle caratteristiche peculiari del ludobus è, appunto, la sua innata capacità di irrompere negli spazi, rompere gli schemi e portare novità e caos (regolamentato) là dove prima vi era tutto un altro tipo di attività o contesto, trasformando un parcheggio o una strada in un luogo sicuro in cui giocare liberamente. 
Il ludobus lo si può definire come una “scatola magica dei giochi e dei giocattoli” che raggiunge i bambini. Può farsi portatore di un messaggio ecologico: il materiale di scarto viene riciclato e trasformato in giocattoli: coperte, stoffe, tappi, carta vetrata, stuzzicadenti, polistirolo, colla, pezzi di legno, porta rullini, fusi di cartone…

Dal 1999 ad oggi il ludobus ha viaggiato per oltre 40.000 chilometri per un totale di oltre 600 interventi, coinvolgendo e mettendo in gioco oltre 190.000 persone. 

Contatti

Il ludobus può fare tappa anche da te!

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